LA TAROLOGIA LA SINTESI DELLE CONOASCENZA INIZIATICA

Il primo incontro con i Tarocchi avvenne nel silenzio apparente di un pomeriggio adolescenziale, un mazzo dimenticato tra riviste, avvolto da un elastico logoro, emerse da una pila di riviste come se fosse stato lì ad attendere il momento in cui il mio sguardo avrebbe saputo riconoscerlo mi catturò subito con immagini che parlavano un linguaggio non verbale, diretto alla visione e alla creatività.

Non fu una scoperta, fu un riconoscimento, compresi già da allora che quei simboli potevano decodificare il linguaggio inconscio dell’essere umano. 

Senza alcuna formazione, solo con l’istinto primitivo di un mistico, intuii che quei simboli non servivano a prevedere il futuro, bensì a risvegliare frammenti dimenticati di sé.
Apparvero segnali, come spiragli nel tessuto della realtà ordinaria: una teca con carte antiche in casa di un parente, artisti di strada che davano voce agli Arcani. 

l punto di svolta arrivò con Alejandro Jodorowsky (artista, alchimista della parola, maestro del linguaggio simbolica), dal quale appresi che i Tarocchi sono uno specchio e non un oracolo; ovvero una mappa di domande aperte che conducono all’incontro più importante che un essere umano possa fare, quello con il proprio Sé.
Successivamente conobbi Luigi Scapini (pittore, scultore e creatore di numerosi mazzi di Tarocchi distribuiti in tutto il mondo). Che attraverso la sua esperienza di vita, le sue opere dense di simboli, mi iniziò alla Kabbalah, facilitando la comprensione profonda della struttura del mazzo in chiave analogica, kabbalistica e pitagorica, rafforzando il mio linguaggio archetipico.

Da queste esperienze è nato un approccio che si fonda su due assi portanti: il Tarocco come strumento di auto-indagine creativa e il pensiero analogico come chiave per la lettura dell’esistenza. 

Nel mio lavoro, che si tratti di percorsi individuali o esperienze di gruppo, la tarologia è un campo di attivazione interiore, dove gli Arcani si incarnano e si comprendono nel quotidiano in modo che stimolino l’ascolto profondo, l’intuizione attiva e il coraggio di trasformare l’esperienza in conoscenza vissuta.

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